Amedeo Clemente Modigliani
Amedeo Clemente Modigliani
•BIOGRAFIA
Modigliani Amedeo è nato a Livorno il 12 luglio 1884, figlio di genitori ebrei: Flaminio, commerciante d’ origine romana, ed Euginia Garsin, di origini marsigliese e tunisina. Ha due fratelli, Emanuele di dodici anni e Umberto di sei, e una sorella, Margherita, di dieci anni. La famiglia attraversa una grave crisi economica.
Nello stesso anno comincia la guerra tra Francia e Cina. Nasce il Salon des Indépendants, e in Francia viene introdotto il divorzio.
Nel 1886 la madre Euginia scrive la prima pagina del suo diario: vi annoterà e commenterà ogni evento della propria vita fino al 1922; “Dedo, così chiamano in famiglia il piccolo Amedeo, mascotte adorata e coccolata, occupa un posto di rilievo nei ricordi di della madre.
A New York si inaugura la Statua della Libertà, nasce il primo sindacato nazionale americano. Ad Atlanta John Pemberton inventa la Coca-Cola.
Nel 1890 “Dedo” ha sei anni; per via delle difficoltà economiche non va a scuola, ma in casa non gli mancano gli stimoli culturali: grazie al nonno Isaac Garsin, appassionato di filosofia e storia sa già leggere, scrivere e recitare poesie. Frequenta anche la scuola privata che la madre ha organizzato tra le mura di casa per far fronte alla crisi.
Prima celebrazione della festa dei lavoratori del primo maggio; a Chicago viene costruito il primo grattacelo con struttura portante in acciaio.
1895 “Dedo ebbe una grave pleurite”, annota la madre: è la malattia che inciderà per sempre sulla salute dell’ artista. Del carattere del bimbo dice: “Le sue maniere sono quelle di un bambino viziato che non manca di intelligenza. Vedremo più tardi cosa c’è in questo giovane: un’ artista forse ?”.
Modigliani si iscrive al ginnasio di Livorno. Ancora nello stesso anno Marconi sperimenta per la prima volta la radiotelegrafia, i raggi X sono scoperti per opera di Röntgen. I fratelli Lumière realizzano la prima proiezione cinematografica pubblica. Nel 1897 terminato l’ anno scolastico, inizia un corso di disegno che cattura tutte le sue energie. Dal diario della madre del 17 luglio: “Comincia il primo agosto delle lezioni di disegno di cui aveva una gran voglia da un pezzo. Lui si vede già pittore; a me non piace troppo incoraggiarlo per timore che trascuri i suoi studi per correre dietro un’ ombra”.
1898, Modigliani conclude l’ anno scolastico con quattro in italiano e greco. In agosto si ammala di tifo con complicazioni polmonari. Abbandona gli studi e frequenta lo studio di Guglielmo Micheli.
Qui conosce Ghiglia, suo condiscepolo e insperabile amico.
Nel 1899 la madre registra la passione di Amedeo per la pittura: “ne fa tutto il giorno con un ardore sostenuto che mi stupisce e mi incanta [..] mi sembra che per avere studiato solo tre o quattro mesi non dipinge troppo male e disegna benissimo”.
Di quest’ anno sono il ritratto del figlio di Micheli e l’ Autoritratto firmato.
La madre aveva una grande apertura mentale ed era molto sensibile agli stimoli artistici del figlio, il nonno materno Isaac, si prendeva cura di Modigliani sostituendosi al padre naturale spesso assente.
Allo stesso tempo inizia la guerra anglo-boera.
Guglielmo Marconi inventa il telefono senza fili, e in Italia viene fondata la “FIAT” dalla famiglia Agnelli.
Nel 1900 si ammala di tubercolosi, ha una violenta emorragia seguita da febbri.
I medici disperano, ma la madre non si rassegna, e parte con Amedeo verso il sud, confidando nel clima salutare della Campania.
Risalgono a questo viaggio alcune lettere inviate all’ amico Oscar Ghiglia: se ne sono conservano solo cinque, quasi le sue uniche testimonianze scritte.
Ma dopo il viaggio di convalescenza al Sud nell’ inverno, che si configurava come un vero e proprio “Grand Tour”, e dal quale trae stimoli importanti;e il costruttore aeronautico
tedesco Zeppelin collauda il primo dirigibile a scheletro rigido.
In Cina scoppia la sanguinosa rivolta dei Boxers.
Nel 1901 trascorre l’ inverno con la madre a Napoli, visita Pompei e i musei della città con grande entusiasmo; la malattia sembra rientrare.
A marzo sono a Capri, durante la settimana santa a Roma.
Sulla strada per Livorno si fermano a Firenze.
Il giovane divora con passione le bellezze artistiche dell’ Italia.
In Inghilterra muore la regina Vittoria e Marconi collega via telegrafo le sponde opposte dell’ Atlantico, premio Nobel per la scoperta dei raggi X a Rötgen, nasce la prima macchina da scrivere elettrica.
In maggio del 1902 si inscrive alla Scuola Libera di Nudo di Firenze; nasce l’ Unione Sudafricana. 1903, è a Venezia, dove da un documento datato 19 marzo risulta iscritto per l’ anno accademico 1902-1903 all’ Istituto delle Belle Arti.
Ancora nel 1903 i fratelli Wright realizzano il primo volo in aeroplano, a Parigi invece viene creato il Salon d’ Automne.
Nel 1904 inizia a frequentare i cosiddetti “amici dell’ hascisc”.
E nel 1904 scoppia la guerra russo-giapponese per il controllo di Corea e Manciuria.
Nel 1905 il Giappone annienta la flotta russa Tsu-Shmira, vincendo così la guerra, Einstein elabora la teoria della relatività.
Amedeo soggiorna ancora a Venezia.
Dipinge nello studio di Fabio Mauroner.
Scrive a Ghiglia “Da Venezia ho ricevuto gli insegnamenti più preziosi nella vita”.
Ma ben presto deciso a proseguire senza più maestri e convinto di non aver più nulla da imparare in terra italiana, inizia a crescere in lui l’ esigenza di trasferirsi nel luogo allora maggiormente assegnato alla realizzazione di ambizioni di una libertà creativa, dove la sua arte avrebbe trovato finalmente un linguaggio indipendente: Parigi.
Ancora una volta è la madre che, consegnandoli una piccola somma di denaro, gli permette di esaudire il suo sogno e partire, nel gennaio 1906, per la capitale francese dove passa l’ inverno.
Qui si iscrive all’ Académie Colarossi; dopo di che affitta uno studio in rue Caulaincourt, a Montmartre, dalle parti del Bateau-Lavoir, cuore della vita artistica di Parigi, dove anche Picasso ha il suo studio.
Visita chiese, musei, gallerie e lentamente abbandona gli abiti borghesi per vestire gli abiti dell’ “artista”.
A Montmartre, alla locanda il Lapin Agile, fa amicizia con Utrillo; al Bateau-Lavoir, edificio storico e fucina del Cubismo, incontra tra gli altri Picasso, Derain, de Vladinick, Van Dongen, Henri Laurens, Jacob, Picabia, Salmon e Apollinaire: finalmente sente di essere al posto giusto al momento giusto anche se ancora alla ricerca di uno stile personale che mostri l’ antico col nuovo e che mostri soprattutto l’ uomo.
Non riuscendo però a vendere nulla di quanto prodotto finora, inizia proprio in questo stesso periodo una disperata, e mai calmata, ricerca di denaro.
Parallelamente Picasso e gli altri del Bateau Lavoir scoprono la scultura negra, l’ arte oceanica ed extraeuropea, che tanta influenza eserciterà anche sul giovane livornese.
Nell’ ottobre del 1907 riesce ad esporre al Salon d’ Automne con tre opere, dove ha inoltre l’ occasione di ammirare molte opere di Cézanne, che lo affascinano moltissimo, ma la presa di coscienza della sua diversità lo porta ad abusare di droghe e alcool, eccessi che danneggeranno il suo già debole stato di salute, inoltre nella villetta di rue du Delta conosce Paul Alexandre, che sarà suo medico, e amico; intanto in Norvegia anche le donne ottengono il diritto di voto.
Decolla a Lieux il primo elicottero.
Nel 1908 espone per la prima volta con un disegno e cinque dipinti al Salon des Indépendants, ma passando quasi inosservato, decide di dedicare tutte le sue forze alla scultura.
In Inghilterra viene concessa ai minatori la giornata di otto ore.
Nel 1909 trascorre l’ estate a Livorno.
Al ritorno tramite Alexandre conosce Bracusi e tra i due nasce una profonda amicizia; lascia Montmartre per Montparnasse.
Guglielmo Marconi riceve il premio Nobel per il telefono senza fili, il fisico e chimico francese Georges Claude inventa il tubo al neon;
Blériot attraversa la Manica in aeroplano.
Nella primavera del 1910 presenta sei opere al Salon des Indépendants senza però ricevere nessun commento da parte della stampa e della critica.
Disegna molto e comincia a lavorare la pietra, anche se con fatica.
Incontra la poetessa russa Anna Achmatova: tra i due nasce una breve ma intensa relazione intellettuale e effettiva.
Inoltre le sue opere difficili da vendere non suscitano l’ interesse dei galleristi.
Inizia così, e durerà fino al 1914, il periodo più nero e scarsamente produttivo di tutta la sua esistenza.
Lo stato di miseria lo porta ad assumere maggiori quantità di droga e di alcool, così il suo stato di salute peggiora.
Nel 1911 con l’ aiuto di Brancusi, il quattro marzo organizza nello studio dello scultore portoghese Amedeo de Souza Cardos la sua prima mostra di scultura: i numerosi disegni di Cariatidi, che dimostra il suo interesse di questo periodo per le arti plastiche.
Ancora nello stesso anno scoppia la rivoluzione in Cina e viene proclamata la repubblica.
L’ Italia e la Turchia entrano in guerra, l’ Italia conquista la Libia e il Dodecaneso.
L’ esploratore e scienziato norvegese Amundsen raggiunge il Polo Sud.
1912 Dedo espone al Salon d’ Automne sette sculture in pietra; nello stesso tempo il Titanic naufraga durante il suo viaggio inaugurale, inizia la prima guerra dei Balcani l’ Albania si proclama indipendente.
Nell’ 1913 realizza numerose sculture in pietra; da aprile a maggio si reca a Livorno per trascorrervi un periodo di riposo; nella città natale dove realizza alcune sculture che non potendo però portare a Parigi, preferisce “secondo la leggenda” gettare nel canale.
Tornato in Francia riprende a condurre una vita disordinata spesso in compagnia dei suoi amici più cari: Ortiz De Zarate, Rivera, Foujita; tornato a Parigi frequenta i caffè di Montparnasse dove incontra Kisling, Zadkin e Soutine che diverrà suo fedele amico, Modigliani dipinse molte cariatidi in piedi.
Ancora nel 1913 scoppia la seconda guerra balcanica: Siberia, Grecia, e Montenegro sconfiggono la Bulgaria.
Nel 1914 incontra Paul Guillaume, colto intellettuale allora attivo nel mercato dell’ arte che inizia ad aquistargli alcune opere e a promuovere la sua arte.
Nel luglio dello stesso anno inizia un’ intensa relazione sentimentale con la giornalista poetessa inglese Béatrice Hastings, ma lo scoppio della prima guerra mondiale modifica l’ atteggiamento dei francesi nei confronti degli stranieri e alcuni artisti, e anche il suo fedele amico Paul Alexandre sono chiamati alle armi.
Modigliani, riformato a causa delle sue pessime condizioni di salute, si trasferisce da Béatrice in Rue De Montparnasse 53 dove realizza molti ritratti della donna, con Béatrice però frequenti sono i litigi e i reciproci tradimenti.
In agosto, poco tempo dopo la fine di quella relazione, Modigliani, vittima di un collasso, viene ritrovato incosciente in uno studio al Bateau Lavoir.
L’ incontro con il polacco Zborowski, il suo protettore, mercante, e sostenitore materiale, nonché miglior amico fino alla fine, avviene nel 1916 e questi, in novembre, è già in grado di garantirgli, in cambio di parte della sua produzione, una paga settimanale.
Alla fine dell’ anno Zborowski, con la moglie Hanka e la loro amica Lunia Czechowska “ modelle per molte opere” si trasferisce in Rue Joseph Bara 3; sarà in quell’ appartamento che Modigliani realizzerà una splendida serie di nudi.
Continua la prima guerra mondiale: battaglie di Verdun e dello Jütland, offensiva russa sul fronte austriaco, offensiva inglese sulla somme; la Romania è al fianco dell’ Intesa.
L’ Italia dichiara guerra alla Germania.
Nella primavera del 1917 incontra Jeanne Hèbuterne, allora diciannovenne studentessa d’ arte e ragazza malinconica; subito ricambiato, se ne innamora perdutamente, e si trasferiscono insieme in rue de la Grande-Chaumière.
In autunno salute di Modigliani inizia a peggiorare seriamente.
Qualche mese dopo, in dicembre, inoltre, una mostra di sue opere allestita dal suo amico Zborowski presso la Galleria di Berthe Weill in rue Taitbout suscita un enorme scandalo: uno dei nudi più notevoli esposto in vetrina viene infatti considerato d’ oltraggio al comun senso della riservatezza, determinando così l’ immediata chiusura dell’ esposizione.
Gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Germania; la Grecia e la Cina entrano in guerra a fianco dell’ Intesa.
Nel marzo del 1918 bombardarono Parigi: inizia l’ esodo, Jeanne annuncia di essere incinta e la salute di Modigliani peggiora di nuovo.
Zborowski decide di recarsi in Costa Azzurra con un piccolo gruppetto di amici, tra cui Jeanne e Modigliani, Soutine e Foujita, e si stabiliscono per più di un anno a Cagnes-sur-mer.
Modigliani dipinge con toni più chiari, numerosi ritratti.
In luglio Foujita e Soutine tornano a Parigi, mentre Zborowski porta il resto del gruppo a Nizza dove il 29 novembre nasce la piccola Jeanne.
Finalmente la fine della guerra mondiale.
Russia e Germania sottoscrivono la pace di Brest-Litovsk.
Dopo la battaglia del Piave e di Vittorio Veneto, l’ Austria firma l’ armistizio con l’ Italia.
Nel 1919, dopo essere stato derubato di soldi e documenti e dunque impossibilitato a lasciare Nizza, Modigliani dipinge molto sotto il nuovo senso di responsabilità nei confronti di Jeanne, di sua figlia e di Zborowski: realizza gli unici 4 paesaggi del suo intero corpus pittorico e diversi ritratti per i quali posano bambini del luogo e, soprattutto, l’ amata compagna a cui promette di sposarla presto, in questo periodo dipinge anche il suo unico autoritratto.
Più tardi le sue opere sono dominate da tinte più accese, come il rosso e il blu.
Allo stesso tempo delle sue opere vengono accolte con grande successo in Inghilterra.
In maggio torna a Parigi; nello stesso tempo Jeanne scopre di essere nuovamente in cinta.
Ma nonostante nuovi accordi con Zborowski creino a Modigliani le condizioni necessarie per condurre una vita regolare, i suoi vizi lo portano ad assumere un atteggiamento sempre più autodistruttivo.
Nei primi giorni dell’ 1920, dopo un ennesimo aggravarsi del suo stato di salute, Zborowski decide di rivolgersi a un medico che ne ordina l’ immediato ricovero: il 22 gennaio giunge all’ Hôpital de la Charitè in stato di incoscienza.
Il 24 gennaio Modigliani muore di meningite tubercolare.
Il giorno seguente Jeanne, incinta all’ ottavo mese, si uccide gettandosi dalla finestra del quinto piano della casa dei suoi genitori.
La bambina verrà adottata e portata in Italia dalla sorella di Modigliani.
Gli Hèbuterne scelgono di seppellire la figlia in forma privata, mentre al funerale di Modigliani tutta Parigi accorre a seguire la bara in cui era contenuto.
In Francia si fonda il partito comunista.
L’autonomia Irlandese è riconosciuto dalla Gran Bretagna.
Hitler fonda il Partito nazionalsocialista.
Marconi crea in Inghilterra la prima stazione radiotrasmittente pubblica del mondo; negli Stati Uniti iniziano regolari trasmissioni radio.
Solo nel 1930, però, i resti di Jeanne vengono messi accanto a quelli di Modigliani.
Oggi riposano assieme nel cimitero parigino di Père Lachaise.
•ARTE
Nella sua breve vita Modigliani ha portato a termine soltanto 300 opere che si trovano sparse nei cinque continenti.
Proprio per l’ elevato valore raggiunto dai suoi dipinti, che sono stati venduti per pochi centesimi, Modigliani è uno degli artisti più importanti di questo secolo, e per questo è anche uno dei più falsificati in assoluto.
I primi falsi sono apparsi sul mercato poche settimane dopo la sua morte, e da allora a ritmo regolare si sono scoperte sue opere più o meno ben imitate.
Dagli inizi livornesi agli anni parigini, durante i quali matura un linguaggio autonomo e personale attraverso una sessantina di dipinti, una ventina di disegni e eccezionalmente alcuni esempi della produzione scultorea.
L’ oscura fama di artista si è trasformata negli anni in una vera e propria leggenda, inserendo l’ artista a pieno titolo fra i grandi protagonisti della storia dell’ arte di questo secolo.
Le opere oggi appartengono ad alcuni dei più prestigiosi musei del mondo, tra cui il Metropolitan Museum di New York, la Galleria Nazionale d’ Arte Moderna di Roma il Los Angeles County Museum of Art, ....
Molti sono inoltre i collezionisti privati di tutto il mondo.
IL RITRATTO
All’ interno della produzione di Modigliani il ritratto ricopre senza dubbio un ruolo privilegiato.
Dagli esempi di matrice cubista agli ultimi dipinti, connotati da una linea più libera e flessuosa, la traccia comune risulta evidente nella sottile complicità tra l’ artista e i suoi modelli, in quella straordinaria abilità dell’ artista di tradurre sulla tela le emozioni più profonde dei personaggi ritratti.
I suoi modelli preferiti sono in particolare gli amici più intimi e le sue compagne, Beatrice Hastings e Jeanne Hébuterne.
Di alta qualità pittorica sono pure i ritratti di bambini che Modigliani ha eseguito nel 1918 durante il soggiorno nel Midi francese.
IL NUDO
Modigliani confidò un giorno a Salmon che ragazzo sognava di diventare un grande pittore di nudi.
Assorbita-e superate-la lezione del nudo l’ artista rappresenta delle reali figure femminili.

*Nudo sdraiato, 1918 (Museo dell’ Arte Moderna di New York)
IL PAESAGGIO
Modigliani è in Costa Azzurra e viene stimolato dal paesaggio che già in passato aveva affascinato numerosi artisti ed esegue gli unici 4 paesaggi della sua produzione.
LA SCULTURA
Modigliani non fu soltanto pittore; ma fu anche scultore, ma rimase sempre fissato sui ritratti anche nelle sculture.
La produzione plastica di Modigliani è certamente limitata e anche le poche opere rimaste raramente vengono concesse in prestito perché fragili e quindi “preziose”.
La scultura negra esercitò una profonda influenza sullo sviluppo della sua arte.
Le sculture a cui si dedicò alla fine della sua vita rimasero incompiute, per il venir meno delle sue forze fisiche.
Per eseguire delle sculture è viaggiato fino a Carrara (Italia) per trovare dei blocchi di marmo e di pietra arenaria; poi ha fatto delle prove in legno rubando delle travi dal metrò di Parigi (in costruzione) per fare la serie di Cariatidi.
Nel 1912 a Livorno ha lavorato tanto il marmo.
Chiese allora il parere sulle sculture a dei suoi amici, magari un po’ gelosi gli fecero delle critiche negative, allora non volendole portare con sè a Parigi chiese ai suoi amici cosa farne, e secondo una leggenda, gli dissero di gettarle nel canale, e così fece.
E così finì per sempre con la scultura.

*Una delle Teste di Modigliani, scolpite tra il 1910 e il 1914
amedeo modigliani

Nome e cognome:
Amedeo C. Modigliani
Data di nascita:
12 Luglio 1884
Luogo di nascita:
Livorno
Data di morte:
24 Gennaio 1920
Luogo di morte:
Parigi
Professione:
Artista, pittore, scultore
Amedeo Modigliani
"Una “vita maledetta” da Livrono a Parigi"