Giovani e vecchi in Svizzera

 
 

Indicatori:
1. TASSO DI DIPENDENZA STRUTTURALE
E' il rapporto fra la somma della popolazione nella fascia di età compresa fra 0 e 14 anni e maggiore di 64 anni e la popolazione in età compresa fra i 15 ed i 64 anni.

TDS =

1900 58,35 %
1950 49,63 %
2000 48 %

2. TASSO DI DIPENDENZA DEGLI ANZIANI
Il tasso di dipendenza degli anziani è definito come il numero di pensionati rispetto alla popolazione in età lavorativa. Si considerano pensionati gli ultra sessantacinquenni. La popolazione in età lavorativa è costituita dalla fascia di età tra i 15 e i 65 anni.

TDA =

1900 9,23 %
1950 14,38 %
2000 22,27 %

3. TASSO DI DIPENDENZA GIOVANILE
E' il rapporto fra la popolazione nella fascia di età compresa fra 0 e 14 anni e la popolazione in età compresa fra i 15 ed i 64 anni.

TDG =

1900 49,12 %
1950 35,25 %
2000 25,28 %

4. TASSO DI VECCHIAIA
E' il rapporto fra la popolazione con più di 64 anni e la popolazione appartenente alla classe di età 0-14.


TV =

1900 18,79 %
1950 40,8 %
2000 89,9 %

Fonte delle definizioni: http://www.unioncamere.it/Atlante/info/glossario.htm
Fonte dei dati per il calcolo dei tassi: Statistiches Jahrbuch der Schweiz 2005

 

  1. 2)Commenti e descrizione dei dati
    La piramide:
    Fino al 1900 la piramide delle età della popolazione aveva la sua tipica forma, cioè quella di una piramide. Oggi, però, se a qualcuno che non ha ancora mai sentito parlare di piramide delle età si presentasse una piramide del nostro paese, di sicuro non direbbe che si tratta di una “piramide”. Probabilmente la chiamerebbe albero, freccia o anfora o qualcosa d’altro che abbia quella forma.
    La piramide riportata illustra la popolazione in migliaia (divisa per classi d’età e per sesso) del 1900 e del 2003.
    La prima cosa che si nota è che, mentre nel 1900 la classe d’età presente in maggioranza è quella dei giovani da zero ai dieci anni, nel 2003 la classe presente in maggioranza è quella dei quarantenni (che divide a metà la piramide). Questo rigonfiamento della piramide è dovuto probabilmente al baby-boom che si è registrato all’inizio degli anni ’60 che a sua volta è probabilmente causato dalle buone condizioni economiche presenti in Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale.
    Al di sotto dei quarantenni vi è una grande rientranza nella piramide fino al punto in cui segna la quantità di trentenni presenti. Il che potrebbe essere causato dall’introduzione sul mercato della pillola anticoncezionale (scoperta da Gregory Pingus verso la fine degli anni ’50 ed introdotta sul mercato solo qualche anno dopo, come dimostra il caso dell’Italia dove fu commercializzata solo nel 1971).
    La fascia dei ventenni, che divide i bambini di dieci anni dagli adulti trentenni si aggira sempre intorno alla stessa cifra, mentre un altro calo si registra al di sotto dei dieci anni.
    È importante notare che, nonostante l’aumento generale della popolazione totale da 3,3154 mio. nel 1900 a 7,3179 mio. nel 2002 (vi è perciò quasi stato un raddoppiamento negli ultimi 100 anni!), oggi in totale si fanno meno figli che non cento anni fa.
    Guardando la parte superiore ai quarantenni, invece, si nota che la stessa quantità di popolazione che nel 1900 raggiungeva l’età di 60 anni oggi supera gli 80. Inoltre la punta della piramide del 1900 si trova molto più in basso che non la punta dell’albero del 2003.

Il grafico:
Il grafico rappresenta le previsioni dello sviluppo della popolazione, in percentuali in base all’età, fino all’anno 2060. In generale si può dire che tutte le fasce d’età inferiori ai 64 anni tendono a diminuire, mentre quelle superiori ai 65 anni tendono ad aumentare.
Interessante è sicuramente seguire la generazione del baby-boom. Dapprima segue la linea che rappresenta la popolazione tra i 40 ed i 64 anni e nel 2025 circa, si trasferisce sulla linea dei 65-79enni.

I tassi:
Già dalle piramidi risulta chiaro il fatto che la popolazione anziana Svizzera tende ad aumentare di anno in anno, i dati fornitici dal calcolo dei vari tassi non fanno che confermare questa ipotesi.
Il tasso di dipendenza degli anziani ha avuto un incremento notevole.
Il tasso di vecchiaia, esplicita in misura ancora maggiore che la popolazione Svizzera del 2000, è una popolazione in prevalenza anziana.
Per quanto concerne il tasso di dipendenza giovanile, è da notare che la percentuale rilevata nel 2000 supera di pochissimo il tasso di dipendenza degli anziani dello stesso anno. Quindi possiamo dedurre che il numero di anziani equivale circa al numero di giovani.
Il tasso di dipendenza strutturale, è diminuito nel corso degli anni, anche se di poco. A dire la verità ci saremmo aspettati che aumentasse, dato che si parla di aumento di popolazione anziana. Ma questa stessa popolazione anziana, nel calcolo, compensa la diminuzione della popolazione giovane. Inoltre bisogna anche tener conto del fatto che la fascia dei quarantenni è compresa nella popolazione attiva.
*A proposito dei tassi bisogna dire che, negli ultimi anni, al posto di considerare come “giovani inattivi” quelli che hanno dai zero ai quattordici anni, si preferisce considerare “giovani inattivi” quelli che hanno dai zero ai diciannove anni. Questo perché oggi come oggi vi è una quantità maggiore di giovani che va a studiare all’università rispetto a qualche anno fa.

Problematica:
Dal 1900 ad oggi la percentuale di persone oltre gli 80 anni è aumentata dallo 0,5% al 4,1% e nel periodo tra il 1964 ed il 1975 il numero di bambini per donna è diminuito da 2,7 a 1,5.
Dopo aver visualizzato tutti questi dati siamo giunti alla conclusione che anche i più ostinati a dire che la popolazione non sta invecchiando (sempre ammesso che ci sia qualcuno che la pensa così) devono ammettere che si trovano nel torto.
È importante parlare delle conseguenze che ha questo “invecchiamento” per la popolazione perché è qualcosa che ci riguarda in modo diretto: è il nostro futuro. E questo futuro non è neanche tanto lontano come lo potrebbe essere un’ipotetica prossima era glaciale, ma è un futuro vicino dei prossimi 50 anni, un futuro che perciò vivremo.

 

3) Sviluppo del tema
Le conseguenze di questo fenomeno non sono poche considerando che i problemi che ne sorgono sono sia economici che sociali e politici.

AVS:
L’AVS (assicurazione per la vecchiaia), come anche l’AI (assicurazione invalidità) e le PC (prestazioni complementari, aiuto nel caso in cui le entrate di un assicurato non riescono a coprire il fabbisogno vitale dello stesso), è un pilastro centrale della previdenza sociale. Permette la sopravvivenza dopo che si è raggiunta l’età del pensionamento ma non solo, anche in caso di decesso di chi alimenta la famiglia, l’AVS contribuisce affinché la famiglia non subisca una crisi finanziaria che potrebbe causarne la rovina.
Quest’assicurazione viene sovvenzionata con il sistema di ripartizione degli oneri. Ripartizione degli oneri significa che i contributi prelevati vengono ridistribuiti nello stesso arco di tempo sotto forma di prestazioni agli aventi diritto, quindi «ripartiti». Il che significa che, se, come abbiamo visto nella descrizione dei dati, la popolazione anziana aumenta mentre quella dei giovani rimane invariata i giovani che pagano contributi sono meno di coloro che li ricevono. Vi è perciò un disequilibrio. La situazione ideale la si avrebbe con una parità tra contribuenti e richiedenti.
Ovviamente vi è un fondo di compensazione per permettere di uguagliare versamenti ed entrate in caso che questi ultimi mancassero a causa di periodi economici difficili. Questo fondo deve disporre almeno dei mezzi necessari a fornire prestazioni per un anno a tutti gli assicurati AVS.
Torniamo un attimo a parlare della piramide e immaginiamo di traslare l’intera piramide aggiungendo una trentina d’anni a tutte le fasce d’età: cosa succederà quando quelli che oggi sono quarantenni andranno in pensione?
(!) Oggi come oggi per persona pensionata vi sono circa quattro persone attive, nel 2040 si stima che ve ne saranno solo due, il che comporta conseguenze durature al sistema economico, ma non solo.

Costi “dell’invecchiamento”
Circa 85'000 degli 1,1 mio. di pensionati che vivono in Svizzera, vivono in case di cura e case per anziani. I costi per stare in una casa per anziani si aggirano sugli 86'000 Franchi annui.
Più del 90% degli anziani vivono a casa in modo indipendente o con aiuti da parte di terzi. In Svizzera vi è una fitta rete di aiuti non interni ad ospedali come ad esempio la Spitex (organizzazione non-profit). La Spitex è composta da 700 organizzazioni che si occupano della cura dei bisognosi andando, per esempio, a casa di questi anziani (e di gente che ha subito incidenti, ma in numero minore) per aiutali a svolgere il lavoro casalingo e prendersi cura di loro. La Spitex ha 200'000 clienti di cui il 44% hanno superato la soglia degli 80 anni, svolge 11 mio. di ore di lavoro all’anno. Nell’anno passato si sono investiti 1,031 miliardi di franchi nel servizio. Questa cifra corrisponde al 2% dei costi totali del sistema della salute in Svizzera. Anche se l’invecchiamento della popolazione non è da considerarsi il principale colpevole dei crescenti costi della salute, di sicuro fa la sua parte.
Inoltre la medicina sembra essere un circolo vizioso che nell’argomento ha un ruolo importante, poiché grazie a cure sempre migliori, che comportano anche costi sempre maggiori, si alza sempre di più la speranza di vita.

Questioni sociali
Sul mercato troviamo sempre più prodotti per gli anziani, dal prodotto contro le calvizie a quello per tener fissa la dentiera o la crema antirughe, dal telecomando per avvisare i famigliari in caso di bisogno ad una vasta gamma di medicinali.
Un altro punto di fondamentale importanza è il tempo libero. Bisogna tener conto del fatto che i pensionati, essendo per l’appunto pensionati, ovvero la popolazione inattiva, dispongono di un totale X di tempo libero maggiore del resto della popolazione che è attiva. Se gli anziani sono tanti, di conseguenza anche i servizi e gli svaghi a loro riservati lo sono.

Per la popolazione attiva il centro nel quale avvengono gli scambi sociali è il mondo del lavoro. È nel mondo del lavoro che si ha la maggior parte della comunicazione. I pensionati, non lavorando più, rischiano perciò di essere emarginati dalla società. È quindi di vitale importanza fornire loro servizi ed infrastrutture di modo che possano disporre anche loro della possibilità di avere una vita sociale. Se la popolazione anziana continuasse a crescere in questo modo, ci sarebbe il rischio che si crei una fetta di popolazione che è lì e basta, che, oltre a essere un peso, non è di nessun utilità alla società. Tutti vogliono bene ai propri nonni, è ciò che abbiamo appena detto può apparire crudele, ma economicamente parlando, è così.
Questo causa un maggior investimento in certe infrastrutture e manifestazioni che non in altre.

Il problema sorge quando le attività “anziane” vanno a scapito di quelle “giovanili”, ad esempio se un terreno dove magari in precedenza i giovani giocavano a calcio viene trasformato in uno da bocce.
In Svizzera ci sono comunque luoghi d’incontro, attività e associazioni per giovani (centri giovanili, bar, associazioni sportive giovanili, …) che per anziani (osterie di paese, associazioni di ginnastica, …).
Un esempio di un’associazione che si occupa di creare contatti e occasioni d’incontro per gli anziani, nonché per mantenersi in buona salute ed in movimento è la Pro Senectute. La Pro Senectute è la maggiore organizzatrice di sport per gli anziani, nonché di molti altri corsi istruttivi. Essa si occupa anche di dare aiuti finanziari agli anziani che ne hanno bisogno, nonché altri aiuti. Ogni anno sono circa 116'000 le persone che approfittano delle occasioni di Pro Senectute.

Questioni politiche
Un altro punto della discussione sull’invecchiamento è quello della politica nella quale Pro Infirmis si batte per ottenere leggi favorevoli alla popolazione anziana.
Con l’aumentare dell’invecchiamento della popolazione le votazioni potrebbero esser decise per la maggior parte da gente anziana. Nel 2010, ad esempio, più della metà della popolazione con diritto di voto avrebbe più di 50 anni.

 

4) Sintesi e conclusioni
Da quanto detto finora risulta evidente che la situazione non è ancora così drammatica, ma secondo le previsioni della crescita demografica per i prossimi 60 anni (vedi grafico pag. 1) la popolazione anziana tenderebbe a crescere ulteriormente. Il problema, del quale forse si tende a non tenerne conto, è che non è certo facile prendere provvedimenti sul “naturale” ciclo di vita di una persona. È alquanto impossibile obbligare le donne a mettere al mondo più figli come si può ritenere moralmente inaccettabile impedire a persone anziane l’uso di medicamenti affinché diminuisca la speranza di vita e si ritrovi un equilibrio tra giovani e anziani. Ipotesi assurda. In alternativa si potrebbe dare la possibilità di lavorare, oltre l’età di pensionamento, alle persone ultrasessantenni che ne avessero voglia. Qui sorge un altro problema, la disoccupazione; tanti giovani rimangono senza lavoro e se ora gli anziani prenderessero gli ultimi posti rimasti, i giovani cosa farebbero? Vanno in pensione? Forse per questo si cerca di promuovere attività, come quelle organizzate dalla Pro Senectute, per cercare di occupare gli anziani in altri modi, ovviamente anche in questo modo però i giovani ne risentono.
In conclusione si può dire che una soluzione per questo problema momentaneamente non esiste dato che giovani ed anziani sono legati da un circolo vizioso. L’unica cosa che forse potrebbe essere utile è quella di incitare la popolazione a fare figli, con aiuti per famiglie, … purtroppo, però, anche questa bozza di soluzione comporta ulteriori problematiche. Se la popolazione anziana non può diminuire (a meno che all’improvviso entri in circolazione un virus mortale che infetta solo persone oltre una certa soglia d’età), per equilibrare la piramide bisogna aumentare il numero dei giovani anche tramite l’immigrazione. Ne conseguirebbe un incremento demografico di non poco conto e si assisterebbe a una problematica inversa…

 

5) Bibliografia
AAVV, Statistiches Jahrbuch der Schweiz 2005, pubblicato da: Bundesamt für Statistik, Neue Zürcher Zeitung, Zürich, 2004
Consultato per dati statistici, pag. 70
Prof. SPIESS Ernst (rielaborazione di), Atlante Mondiale Svizzero, Zürichsee Druckereien AG, Stäfa, 1993
AAVV, Strukturatlas der Schweiz, ufficio federale di statistica, 1997
Consultato per Piramidi delle età e carte cromatiche, pag. 26/27
FRITSCHE Bruno, et.al., Historische Struktur Atlas der Schweiz, hier + jetzt, Baden, 2001
INVERNIZZI Carla, GIANOCCA Cristina, Anziani, quanto costa stare a casa?, Ufficio statistica, Bellinzona, 1999
BRANGER Katia, et al., Les personnes agées en Suisse, Ufficio federale di statistica, Neuchâtel, 2000
GIANOCCA Cristina, et. al. (a cura di), Residenti in case per anziani, Ufficio di statistica, Bellinzona, 1997

Siti internet:
CAMPETTI Loris, Pensioni in pasto alla Borsa <
http://www.area7.ch/area7/leggi.asp?IDA=975&Edizione=638>, consultazione 15.05.05
MASSIMI Gerardo, L’invecchiamento della popolazione, <
www.unich.it/labgeogr/didattica/applez3/applez3.doc>, 2000/2001, consultazione 15.05.05
Sito contenente appunti di un corso di geografia economica.
Gruppo Polis, Atlante socio-economico del Verbano Cusio Ossola, <
http://images.vb.camcom.it/f/Varie/De/Demografia.pdf>, consultazione 15.05.05
Unione Italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, & Istituto Guglielmo Tagliacarne per la promozione della cultura economica, Glossario, <
http://www.unioncamere.it/Atlante/info/glossario.htm>, 2001, consultazione 15.05.05
SLATER Julia, et. al., Swissworld.org., Popolazione, <
www.svizzera-in-vista.ch>, 15.05.05
Pro senectute svizzera, Anziani + Sport, <
http://www.pro-senectute.ch> , 2003-2005, consultazione 15.05.05
Credit Suisse, L'invecchiamento della popolazione impone l'adozione di riforme, <
https://entry4.credit-suisse.ch/csfs/research/p/d/it/schweiz/wirtschaftspolitik/wpl_demographie.jsp>, consultazione 26.05.05
? organizzazioni anziane in svizzera
cancelleria federale svizzera , Attività giovanili, <
http://www.ch.ch >, 2005, consultazione 25.05.05




 

Demografia nel tempo

Fonte: http://www.bfs.admin.ch/http://www.bfs.admin.ch/shapeimage_3_link_0

Add a comment